La Kombucha

La Kombucha

Il kombucha è un’antichissima bevanda orientale, noto soprattutto per le sue proprietà depurative e per le sue virtù di sostegno al sistema immunitario.

Questo tè, conosciuto e utilizzato in Cina già a partire dal III secolo a.C., divenne poi noto in Occidente durante l’età medievale ed è ancora oggi largamente prodotto e utilizzato in Russia e in molte regione dell’Europa orientale.

Il Kombucha è una bevanda fermentata a base di tè (nero, verde o bianco), zucchero e una colonia di batteri e lieviti, lo SCOBY (colonia simbiotica di batteri e lieviti) responsabile dell’avvio del processo di fermentazione.

Trattandosi – in modo simile a kefir – di un alimento probiotico esso aiuta a ripristinare l’equilibrio della flora batterica e a stimolare il metabolismo e la motilitàintestinale.

Dopo la fermentazione, la bevanda di Kombucha è leggermente frizzante e dolciastra, come uno champagne, e contiene vitamine del gruppo B, enzimi, probiotici e un’alta concentrazione di acidi (acetico, gluconico e glucarico). 

Per via di questi componenti, questa bevanda può:

  • Migliorarela digestione
  • Favorire il raggiungimento del peso forma migliorando il metabolismo
  • Purificaree disintossicare
  • Ridurre dolori articolari
  • Rafforzareil sistema immunitario

I probiotici contenuti nel Kombucha variano molto perché ogni coltura è un essere vivente che cambia a seconda da dove ha avuto origine e di quale nutrimento riceve. 

Questi batteri buoni finiscono nell’intestino dove nutrono e rafforzano la nostra flora intestinale, il famoso “microbiota” che costituisce il secondo cervello. 

Un intestino sano è la chiave per un umore positivo, una vita emozionale bilanciata e una forte produzione di anticorpi.

In oltre gli acidi contenuti hanno proprietà anti-invecchiamento e ringiovanenti sulla pelle e sugli organi, combattono l’invecchiamento tissutale con la loro proprietà alcalinizzante e favoriscono la rigenerazione cellulare.

Il Kombucha, sebbene venga prodotto a partire dal tèe dallo zucchero, grazie alla fermentazione ha un contenuto di zucchero e di caffeina molto bassi. Inoltre, sebbene sia fermentato, ha una gradazione alcolica pari solo a 0.5%.

Più a lungo fermenta, più alta è la percentuale di alcol. 

Trattandosi di autoproduzione e non avendo misurazioni accurate del suo contenuto di alcol, facciamo molta attenzione.

Per quanto riguarda la caffeina, anche il processo di fermentazione altera le molecole di caffeina, quindi non ècosìpotente come il tènero appena fatto.

Come tutte le cose, non è detto che quello che fa bene a una persona fa bene ad un’altra… 

Visto che si tratta di una bevanda che contiene lieviti, iniziamo a berlo poco alla volta. Questo è particolarmente importate per chi ha un problema di candidosi. 

Inizia con un mezzo bicchiere sentendo bene come stai dopo la consumazione.  Ti viene mal di stomaco? Ti senti gonfia? Mal di testa? 

Questi sono tutti indicazioni che in questo momento il tuo organismo non è ancora pronto per questo tipo di reintroduzione di batteri. 

Forze devi prima fare un lavoro di eliminazione di certi alimenti che irritano l’intestino (per esempio zuccheri, latte o glutine), abbassare l’infiammazione, per poi poter cominciare a ripopolarlo con batteri buoni.

Come si fa a fare la kombucha a casa?

Per produrre la Kombucha in casa serve un SCOBY.

Lo SCOBY si può comprare sul internet o si può “ricavare” da una kombucha di buona qualità.

Nei negozi bio puoi trovare bottiglie di kombucha di varie marche. Guarda il fondo e scegli una bottiglia con  più fondo possibile – questo è il tuo “micro-scoby” di partenza.

  1. Versa il contenuto della bottiglia piano piano in un bicchiere facendo attenzione di agitare il fondo meno possibile. Lascia il “micro-scoby” nella bottiglia.
  2. Prepara un barattolo di vetro di circa 2 litri.
  3. Versa 1 litro di acqua + 90g di zucchero di canna + 8gr di tè nero (4 x buste)
  4. Quando la temperatura del tè ha raggiunto temperatura dell’ambiente leva le buste di tè (o se usi tè sfuso filtra il liquido) e aggiungi la rimanenza della bottiglia con il “micro-scoby”
  5. Copre il barratolo con un panno e lascia riposare in una stanza o sgabuzzino buio e non troppo calda.
  6. La prima volta ci vuole 2-3 settimane prima che la kombucha è pronta da bere. Per sapere se è pronta annusa o assaggia il liquido. E’ pronta quando sa un po’ di aceto – non è più dolcissimo ma ma sa di un tè leggermente dolciastro e aspro.
  7. A questo punto ha tutte le proprietà “curative” ma non è tanto frizzante. Per renderlo frizzante serve una seconda fermentazione.
  8. Prendi una bottiglia di vetro spezzo di 1 litro o due di 500ml (tipo quelli dell’olio, si compra bene a IKEA)
  9. Metti tre “dita” di succo/ 500ml della tua scelta (mirtillo, mela, ribes, ananas)
  10. Con un cucchiaio di legno (ben pulito!) sposta la “sciuma = scoby in formazione” in un altro contenitore pulito.
  11. Versa il liquido ottenuto negli bottiglie (La prima volta ti viene una bottiglia di un po’ meno di un litro)
  12. Chiudi la bottiglia bene e lascialo riposare a temperatura ambiente una settimana circa facendolo “ruttare” (con cautela!) ogni due giorni.
  13. Nel barattolo “originale” rifai il procedimento 1-5 rimettendo la “schiuma” quando il liquido è a temperatura ambiente. Volendo a questo punto si può moltiplicare il liquido che si raggiunge.
  14. Di solito il processo si velocizza e il tempo della prime fermentazione sarà circa una settimana. 
  15. Dopo un mese circa la schiuma dovrebbe diventare più consistente e il scoby comincia a somigliare un fungo.

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