Il trauma sportivo nei ragazzi

564bCi lamentiamo spesso del fatto che i nostri ragazzi non si muovono abbastanza. Molti bambini sono sovrappeso a causa di una vita sedentaria trascorsa davanti alla tv, computer o consolle giochi.

E anche vero, però, che tanti ragazzi fanno sport, spesso più di due o tre volte alla settimana. Già da una tenera  età fanno allenamenti che spesso mettono la loro spina dorsale sotto stress.

Le associazioni sportive  affidano spesso gli allenamenti dei più giovani ad adulti volontari che fanno un grandissimo lavoro, ma spesso senza avere tutte le conoscenze necessarie per allenare gli atleti in fase di crescita. Non basta essere un bravo tecnico, sono necessarie conoscenze di preparazione atletica per evitare sforzi e traumi inutili.


Noi vediamo ogni settimana ragazzi con dolori agli arti o alla schiena causati da un allenamento troppo intenso o una mancanza di adeguato riscaldamento e stretching. Ogni sport fatto con una frequenza intensa può causare problemi.

kid swimmingIl nuoto, per esempio, considerato da tanti lo sport più completo, se fatto intensamente può provocare dolori specialmente al collo.     Le vasche possono creare stress sulle articolazioni del collo e la parte alta della spina del dorso e la muscolatura delle spalle. Un’altra considerazione è il fatto che nuotando le ossa e le articolazioni non trovano resistenza gravitazionale (cioè, una spinta sul sistema muscolo-scheletrico dalla terra) creando problemi ai legamenti che possono diventare troppo lenti, risultando in iper mobilità articolare. Questo problema è più comune nelle articolazioni delle spalle e delle ginocchia.

Facendo una visita  dove si controlla la mobilità delle articolazioni della spina si può individuare se un articolazione non lavora bene.  Trattando la zona non solo l’atleta si sente meglio ma spesso vede anche un miglioramento nei tempi fatti.

heading-soccer-ballUn altro sport che è più traumatizzante di quello che si può pensare, è il calcio. I calciatori sviluppano cosce molto muscolose, in genere sproporzionati al resto del corpo. Questo porta spesso a squilibrio fra i flessori e gli estensori risultando in ripetuti traumi alla muscolatura e/o infiammazione al pube o il ginocchio – punti di partenza e arrivo dei muscoli. Inoltre i calciatori prendono tanti colpi sulla testa, e fanno spesso contrasti contro altri giocatori. Queste “abitudini” possono causare traumi principalmente sul collo.

Un’altra  sintomatologia che vediamo frequentemente è la tallonite. La tallonite è un’infiammazione del l’inserimento della fascia plantare e spesso è il risultato di tensioni alla fascia dietro la gamba e/o in combinazione con gioco sul campo molto duro, per esempio sintetico e/o scarpe troppo dure. Per tutte questi sintomatologie è fondamentale l’analisi del bacino per assicurare che questa è bene in asse.


Un problema che si presenta frequentemente in  calciatori da 10-14 anni è la “Sindrome di Osgood-Slatter”. Questa sindrome è un processo degenerativo a carico della tuberosità tibiale che causa dolore sotto la rotola. Stress continuo alla tuberosità da parte del muscolo quadricipite (il muscolo che fa “calciare la gamba”) che non ha ancora completato il processo di ossificazione crea una forte infiammazione e a volte una frammentazione di suddette porzioni ossee. I sintomi possono permanere per 2-3 anni, ma si risolve quando l’apofisi tibiale si ossifica completamente. La terapia consiste in riposo e applicazioni di giaccio per sfiammare. Anche in questo caso e comunque opportuno controllare la postura in generale, e il bacino in particolare. Un accurato programma di stretching è fondamentale per una guarigione più rapido possibile.

ginn ritLe atlete femmine che vediamo più spesso sono quelle che praticano la ginnastica artistica e ritmica e la danza. Queste discipline sfruttano la naturale, e qualche volta aumentata, elasticità delle giovane ragazze. Specialmente le iper estensioni  che si chiedono  da atleti di queste discipline possono creare degli irritazioni alle articolazioni fascette nella parte posteriore della spina dorsale.  In certi casi le ripetute  iper estensioni e le continue sollecitazioni a carico della colonna vertebrale  possono portare micro fratture da stress nell’arco posteriore della vertebra. Queste micro fratture possono anche portare ad uno slittamento di una vertebra sull’altra, detto una spondilolistesi. I sintomi sono dolori localizzati maggiormente nelle posizioni che accentuano la lordosi lombare (estensioni) e che diminuiscono quando la persona flette la schiena.

Per una diagnosi definitiva è necessario fare una radiografia.